Libero Reina

Omar

Lua

Con il suo Maggiolone Volkswagen del ’73 — chiamato affettuosamente Lino — viaggia tra boschi, altipiani e valli, trasformando ogni spazio naturale in un luogo di ascolto e di respiro.

Autodidatta e nomade, Omar intreccia suono e paesaggio, mischiando pianoforte, violoncello e armonie nate all’aperto, senza palchi né orari prestabiliti. La sua musica non si limita a riempire il silenzio: lo accarezza, lo abita, lo trasforma in presenza.

Nel Risveglio di Fine Estate, la sua arte è un invito a fermarsi attorno al fuoco del paesaggio, a sentire il ritmo del vento e del cuore, a riscoprire il suono come luogo di incontro e di cura.

Il linguaggio invisibile

Durante il Risveglio di Fine Estate, l’arte non è spettacolo.
È presenza, è ascolto, è linguaggio sottile.

Gli artisti che attraversano questo spazio non si esibiscono: accompagnano.
Con il suono, la voce e il gesto sostengono i passaggi, aprendo varchi, tenendo il ritmo del cerchio, dando forma a ciò che non ha parole.

La loro arte nasce in relazione al luogo,
al tempo che stiamo vivendo
e alle persone che lo abitano.

Qui il suono diventa respiro.
Il gesto diventa soglia.
Il silenzio diventa parte della musica.

Vincenzo La Barbera

Libero intreccia suoni che arrivano da lontano e da vicino.
La sua musica nasce nel Mediterraneo, tra la Sicilia e il Nord Africa, dove le radici non si separano, ma si riconoscono.

Attraverso strumenti, voce e ritmo,
crea paesaggi sonori che sanno di vento caldo, terra, viaggio.
Il suono diventa ponte, memoria condivisa, respiro che attraversa i confini.

Nel Risveglio accompagna il cerchio con una musica essenziale,viva, che non intrattiene ma chiama.

Vincenzo attraversa il Mediterraneo attraverso il suono.
I suoi DJ set nascono dall’incontro tra ritmi antichi e vibrazioni contemporanee, tra la Sicilia e le sponde che la circondano.

Crea paesaggi sonori in natura, dove la musica non domina lo spazio ma lo ascolta.
Il ritmo diventa battito condiviso, il suono un filo che unisce terra, corpi e respiro.

Nel Risveglio accompagna il cerchio con set essenziali e profondi, pensati per sostenere il movimento, la presenza
e l’attraversamento del tempo.

Lua attraversa il fuoco.
Non lo domina: lo ascolta, lo accompagna, lo onora.

Nel suo lavoro il fuoco diventa linguaggio antico, danza viva che parla di trasformazione, coraggio e presenza.
Ogni gesto è essenziale, ogni fiamma un dialogo tra respiro, corpo e silenzio.

Nel Risveglio, Lua porta il fuoco come rito, come elemento che illumina senza bruciare, che scalda, purifica e ricorda ciò che è vivo.

Prenota il tuo Super Early Bird